Balotelli al Milan: E’ subito SUPERMARIO!

Balotelli debutta con una doppietta e trascina il Milan..
E’ lui il protagonista del weekend e della rubrica “A piede libero”

 

Il calcio “A piede libero”: Balotelli sugli scudi

Il primo protagonista della rubrica “A piede libero” è ovviamente Mario Balotelli. Dopo ogni giornata del campionato di Serie A punteremo l’attenzione su un giocatore, su una squadra o su un episodio determinante nell’economia del massimo torneo nazionale. Tanti gli aspetti interessanti del 23° turno. Il riscatto della Juve, la scalata del Napoli, la crisi senza fine dell’Inter, la seconda sconfitta consecutiva della Lazio, il ritorno al successo della Fiorentina e l’esonero del tecnico romanista Zeman hanno caratterizzato l’ultima domenica calcistica, ma il fatto saliente di questo weekend è stato senza ombra di dubbio l’esordio da favola di Mario Balotelli.

Boom – boom Balotelli

Il match tra Milan e Udinese ha chiuso la 23° giornata ed ha rappresentato il piatto forte del fine settimana. Il confronto di San Siro era atteso soprattutto per l’esordio in rossonero di Mario Balotelli. Il campione azzurro (nato il 12 agosto 1990 a Palermo) è andato oltre ogni aspettativa ed ha segnato la doppietta che ha regalato il successo al team di Allegri. L’acquisto di “Super Mario” è stato il colpo ad effetto dell’ultima sessione di mercato ed ha indiscutibilmente alzato il livello complessivo della rosa rossonera. Il problema accusato nel pre-partita da Pazzini ha velocizzato i tempi dell’esordio ed ha permesso all’ex Manchester City di scendere in campo fin dal primo minuto. Segno del destino? Certo che si. Mario si è fatto trovare pronto e si è abbattuto come un ciclone sul campionato italiano. Per i due gol decisivi, per la costante pericolosità in attacco, per la qualità delle giocate, per la personalità mostrata nei momenti cruciali e per il suo inimitabile modo di monopolizzare l’attenzione. Il puntero ha risposto agli scettici ed ha trascinato il Milan al successo. Il suo esordio è stato devastante, il suo bottino poteva persino essere più cospicuo. Mario ha impiegato soltanto 25 minuti per rompere il ghiaccio ed ha sbloccato il punteggio girando alla perfezione l’assist dal fondo di El Shaarawy. I tifosi sono esplosi, Galliani ha gonfiato il petto, lui ha mostrato i muscoli con un sorriso beffardo ed arrogante, qualcuno davanti al televisore si sarà mangiato le mani per la rabbia. Il centravanti in maglia 45 ha sfiorato il gol in altre circostanze, ha sbuffato al pari dell’Udinese, ma in pieno recupero si è visto regalare dall’arbitro Valeri l’occasione per tornare ad essere il dominatore indiscusso della sfida. Il direttore di gara si è reso protagonista di una clamorosa svista ed ha punito con la concessione del calcio di rigore un’entrata sul pallone di Heurtaux (su El Shaarawy). Balotelli non ha guardato in faccia nessuno. Ha preso la palla come fa un bambino all’oratorio, si è avvicinato al dischetto ed in attesa del fischio si è messo a palleggiare. Personalità da vendere, tranquillità massima. Possibilità di cedere il tiro ad altri? Nemmeno presa in considerazione. Balotelli ha calciato con freddezza ed ha bucato Padelli. Segnato il gol del successo “Super Mario” si è immobilizzato davanti alla sua ex curva (la Nord interista) per sentire meglio gli applausi dei suoi nuovi tifosi. Estasiati di fronte al nuovo idolo, incantati da un esordio scoppiettante, con il cuore in gola per la vittoria arrivata in extremis. Il rigore era inesistente, i 3 punti sono stati meritati, l’Udinese è stata ancora una volta penalizzata dalla direzione di Valeri.. Tutto giusto, tutto messo in ombra da Balotelli.. Questo è il suo destino.. Si parla sempre di lui.. Nel bene e nel male, in campo e fuori, in Italia e in Inghilterra.. Mario divide la folla.. Lo si ama o lo si odia (calcisticamente sia chiaro).. Non ci sono mezze misure. Alcuni dicono che segnerà gol a ripetizione, altri sono convinti che farà presto una fesseria e che mostrerà il suo lato negativo anche con la casacca rossonera, molti affermano che la risonanza del suo debutto sarebbe stata decisamente inferiore senza il rigore assegnato ben oltre il 90°. Opinioni rispettabili, anche se per ora è giusto attenersi ai fatti.. E i fatti passano sempre davanti alle opinioni..

“A piede libero”.. Affare di mercato e di marketing

Mario Balotelli è stato l’acquisto più importante di mercato. Ha portato entusiasmo al Milan, ha alzato il livello qualitativo del campionato, ha dato spunti di discussione agli addetti ai lavori e agli appassionati, ha scosso un movimento che stava pagando la mancanza di personaggi veri. Mourinho ed Ibrahimovic sono stati gli ultimi a dividere le folle e a catalizzare l’attenzione.. Il resto non ha lasciato tracce significative. Balotelli può ripercorrere le orme dei due predecessori e riportare il calcio italiano al di fuori dei suoi confini. Colpo di mercato e operazione intelligente a livello globale. Perché i tifosi tornano a sognare soltanto con i grandi personaggi, perché le partite o i trofei si vincono solo con i grandi calciatori, perché in un campionato così scadente basta poco per fare il salto di qualità. Il Milan resta un team mediocre e pieno di lacune, ma ora ha un centravanti capace di spostare gli equilibri. Il team rossonero è troppo lontano dalla Juventus per pensare allo Scudetto (salvo clamorose cadute), ma se Balotelli penserà solo a giocare potrà ambire ad un piazzamento prestigioso.. Nonostante la difesa ballerina, nonostante un centrocampo composto solo da onesti portatori d’acqua. Balotelli non avrebbe alzato l’asticella se si fosse accasato al Barcellona, al Real Madrid, al Manchester United o se fosse rimasto al City, perché di campioni in quelle squadre ce ne sono a sufficienza. In Italia però il discorso è diverso. Da noi la qualità media è bassa e i giocatori di talento fanno la differenza. Colpo di mercato e colpo di marketing, ma si lascino per favore da parte discorsi che con il calcio c’entrano poco.. L’acquisto di Balotelli non è stato spot propagandistico per la campagna elettorale di Berlusconi, non è stato una figurina presa per vendere maglie (come fu Beckham in passato), non è stato uno sgarbo verso i cugini nerazzurri, ma è stato una lungimirante operazione di mercato. Lo ha dimostrato subito, lo confermerà in futuro perché ha soltanto 23 anni e perché se non si farà del male da solo potrà finalmente diventare un fuoriclasse di caratura internazionale.

Balotelli croce e delizia

“Super Mario” è il valore aggiunto del Milan, è il nuovo propulsore del campionato italiano, è il giocatore al quale Sky ha riservato una telecamera personalizzata, è il talento più puro del nostro calcio (assieme all’altro rossonero El Shaarawy), è lo scellerato che può sparare con una scacciacani in pieno centro, è il vero grande rimpianto dei tabloid inglesi, è l’atleta che ha fatto sognare i tifosi del City pur giocando molto meno di altri, è l’uomo che ha diviso il popolo interista segnando gol decisivi e offendendo la storia del club con un vergognoso lancio di maglia nella serata più importante degli ultimi 40 anni, è il giocatore che al termine di Milan-Udinese ha accennato una smorfia quando l’intervistatore ha nominato Padelli (portiere dell’Udinese che gli aveva impedito di segnare altri gol), è il simbolo di un calcio viziato ed eccessivamente pagato, è delizia per gli esteti del pallone, è allo stesso tempo croce per chi deve far rispettare le regole, è irriverente quanto geniale.. Questo è Balotelli.. Prendere o lasciare. Nel bene come nel male. Il suo ritorno in Serie A è stato devastante, il suo futuro è tutto da scrivere..